Phoenix, Robotti: «Ennesimo pasticcio ereditato dalla precedente giunta. Domani incontro con lavoratori e sindacati per difendere 9 lavoratori e 9 famiglie»

Cavo (Orgoglio Liguria): «Stupita. Invito la sindaca Salis e la giunta a non procedere con questa iniziativa, tanto più senza aver avuto un confronto con le organizzazioni sindacali». L’assessore risponde: «Non accettiamo lezioni da chi è nelle stessa coalizione che ha portato questi lavoratori al precariato estremo, al lavoro povero, con contratti a tempo, giusto quello di una campagna elettorale, per poi scaricarli sulla nuova giunta e maggioranza»

«La vicenda dei 9 lavoratori della Phoenix Group è l’ennesimo pasticcio ereditato dalla precedente giunta: già da domani ci attiveremo per trovare con i lavoratori e i rappresentanti sindacali una soluzione definitiva e stabile». Lo dichiara l’assessore al Lavoro e Rapporti sindacali Emilio Robotti in merito alla vicenda dei lavoratori dell’appalto di guardianaggio in scadenza il 31 luglio.

«La precedente giunta ha concesso 6 proroghe a un appalto che ha profili di danno erariale – spiega l’assessore Robotti – infatti i lavoratori lavoravano in appalto per il guardianaggio su una strada privata dell’ex Ilva che, durante il periodo di emergenza post crollo del ponte Morandi, era stata aperta al traffico pubblico. Il servizio di guardianaggio dal costo di 30mila euro al mese quindi riguarda ora che la strada viene restituita al privato, di fatto e a tutti gli effetti, una proprietà privata e pertanto l’esborso di denaro pubblico è ben difficilmente giustificabile. Non solo: anche l’utilità del servizio era venuta meno da tempo e già la precedente giunta aveva provveduto a un rinnovo per soli due mesi del servizio, avendo già preso in considerazione la restituzione dell’arteria stradale Superba all’azienda proprietaria. Insomma: una presa in giro, da parte dell’amministrazione precedente, dei lavoratori che oggi legittimamente sono preoccupati per il loro destino. Da parte nostra ci sarà tutto l’impegno per la salvaguardia di questi lavoratori e delle loro famiglie, anche attraverso la ricerca di soluzioni con la proprietà dell’area interessata che potrebbe avere esigenze di tutela della sua sicurezza».
«Apprendo con preoccupazione e stupore la notizia della revoca del servizio di vigilanza alla strada “La Superba” comunicata alle organizzazioni sindacali – commenta Ilaria Cavo, deputata genovese e capogruppo di Noi Moderati – Bucci – Orgoglio Genova in Consiglio comunale -. Resto stupita che questa amministrazione di sinistra, dopo essersi riempita la bocca di una misura immagine come il salario minimo a 9 euro lordi per gli appalti pubblici, dopo essersi presentata con l’aumento di tasse che vanno a colpire le fasce più deboli degli inquilini, ora proceda a scelte che mettono a rischio posti di lavoro proprio nel settore pubblico senza alcun coinvolgimento dei sindacati. Ma come? Non dovevano essere loro i paladini dei lavoratori? Altro che salario minimo a 9 euro. Qui il numero 9 sta solo, nell’immediato, come numero di licenziamenti previsti senza preavviso ai sindacati. Invito la sindaca Salis e la giunta a non procedere con questa iniziativa e, ancor più, a non farlo prima di aver avuto un confronto con le organizzazioni sindacali a cui garantisco l’impegno del nostro gruppo per ogni eventuale iniziativa nell’interesse dei lavoratori».
L’assessore Robotti replica alla consigliera di minoranza. «Non accettiamo lezioni da chi è nelle stessa coalizione che ha portato questi lavoratori al precariato estremo, al lavoro povero, con contratti a tempo, giusto quello di una campagna elettorale, per poi scaricarli sulla nuova giunta e maggioranza».
In copertina: alcuni dei lavoratori coinvolti
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